In occasione della VI edizione del concorso del Gruppo Bracco “Donna Sport - L’atleta più brava a scuola”, che valorizza le giovani capaci di conciliare al meglio impegno scolastico e attività agonistica, è stato presentato a Milano il libro “La bambina più forte del mondo” di Silvia Salis, atleta olimpionica di lancio del martello e Vice Presidente Vicario del Coni, prima donna a ricoprire questo ruolo.

“Leggendo questo volume mi sono convinta che Silvia ed io crediamo proprio negli stessi valori: anche io, come lei, penso che non esistano cose da maschi e cose da femmine, ma solo sogni in cui credere; e questa stessa filosofia l’ho applicata nel campo delle STEM, perché le discipline scientifiche, tanto richieste dal mercato del lavoro, non devono essere appannaggio degli uomini”, afferma Diana Bracco, Presidente e Ceo del Gruppo Bracco. “L’attività sportiva è anzitutto un’occasione unica per ragazzi e ragazze di maturare, migliorare, confrontarsi, imparando ogni giorno i valori del rispetto verso gli altri, della lealtà e del sacrificio, ed è questo il motivo per cui la nostra azienda investe da sempre in questo campo. A maggior ragione in tempi difficili di distanziamento e di lockdown, lo sport diventa un essenziale strumento di aggregazione, di coesione e di inclusione sociale”.

“Da quando ho smesso di fare l’atleta -racconta Silvia Salis- mi è sembrato di vedere ancora troppe disparità tra la considerazione delle bambine e dei bambini nei riguardi dello sport e della vita. Ringrazio il Gruppo Bracco per il suo impegno anche nel concorso Donna Sport che lega sport, cultura e pianificazione del futuro”.

“Per conciliare studio e sport serve passione, tenacia e una ferrea autodisciplina. Tutte doti essenziali per formare il carattere di una persona”, afferma Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco, che da sempre crede e investe nello sport. “Con questa iniziativa, che mi sta molto a cuore, vogliamo valorizzare l’impegno di tante giovani atlete che si candidano a essere donne brillanti. All’ultima cerimonia di premiazione prima della pandemia abbiamo avuto due madrine d’eccezione reduci dalle Paralimpiadi di Tokyo avevano stupito il mondo: la nuotatrice Arjola Trimi, medaglia d’oro nei 50 dorso S3, e Martina Caironi, due argenti nei 100 metri di atletica nella categoria T63 e nel salto in lungo. Le storie di tenacia, energia e determinazione di queste due paratlete mi colpirono moltissimo e furono di straordinario esempio per le più giovani. Quando si abbatte una barriera è un successo per tutta la comunità nazionale”.

Dal 2011 ad oggi, il concorso del Gruppo Bracco ha visto la partecipazione di oltre 1.000 atlete, in prevalenza tra i 16 e i 17 anni, in rappresentanza di 80 province (soprattutto Perugia, Torino, Pisa, Varese, Roma e Milano) e 41 discipline sportive. Tra le più praticate: l’atletica seguita da pallavolo, pattinaggio artistico, canottaggio, calcio, tennis, nuoto, pallacanestro, ping pong, taekwondo, tiro con l’arco, hockey subacqueo.

Alla presentazione del libro sono intervenuti: Letizia Caccavale, Presidente del Consiglio per la Pari Opportunità di Regione Lombardia, Franco Angelotti, Presidente di Bracco Atletica, Ludovica Galuppi, atleta, campionessa e primatista italiana under 18, l’autrice Silvia Salis e la giornalista Gaia Piccardi.

Sei una giovane atleta che pratica attività sportiva a livello agonistico? Sei brava nello studio? Credi nei valori autentici dello sport e frequenti un liceo o un corso universitario?

Allora corri ad iscriverti gratuitamente a "Donna Sport, l'atleta più brava a scuola".

In palio 6 buoni acquisto Amazon per abbigliamento sportivo, attrezzature sportive, libri e Kindle, informatica.

Se sei una giovane atleta e pratichi una qualsiasi disciplina sportiva federale a livello agonistico e hai ottenuto tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 risultati sportivi di rilievo e hai frequentato nell’anno scolastico 2018-2019 (attenzione quindi, 3 anni fa!) una classe (I, II, III, IV, V anno) con una media del 7 su 10,

oppure

Se sei una giovane paratleta e non hai ancora compiuto i 25 anni di età e pratichi una qualsiasi disciplina sportiva federale e hai ottenuto tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 risultati sportivi di rilievo e hai frequentato nell’anno scolastico 2018-2019 (attenzione quindi, 3 anni fa!) una classe (I, II, III, IV, V anno) del secondo ciclo di istruzione, oppure corsi del ciclo universitario o accademico (I, II, III anno)?

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E in bocca al lupo!

Conciliare lo sport agonistico con lo studio è complicato soprattutto oggi che i giovani hanno mille distrazioni, ma le ragazze che ce la fanno sono tante. A loro è rivolto “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, il concorso che premia valore e impegno delle sportive più meritevoli. Se hanno avuto ottimi voti durante lo scorso anno scolastico, se credono nei valori autentici dello sport e frequentano un liceo o, nel caso delle paratlete, un corso universitario, possono partecipare. In palio buoni acquisto per abbigliamento e attrezzature sportivi, libri, Kindle e supporti informatici.

Il concorso, giunto alla sesta edizione, è rivolto a tutte le atlete e paratlete che praticano una disciplina sportiva a livello agonistico fra quelle federate in ambito Coni e Cip (Comitato Italiano Paralimpico) che abbiano ottenuto tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 risultati sportivi di rilievo e che nell’anno scolastico/accademico 2018-2019 abbiano frequentato con successo un corso di studi. L’iniziativa, ideata e realizzata dal Gruppo Bracco – con il patrocinio di Coni e Comitato Italiano Paralimpico – ha un obiettivo: sostenere e valorizzare lo sport femminile, sommando insieme meriti scolastici e atletici. 

Una Giuria di qualità selezionerà le migliori atlete e paratlete tra coloro che si candideranno entro il 3 giugno 2022, iscrivendosi gratuitamente sul sito www.donnasport.it.

“Per conciliare studio e sport serve passione, tenacia e una ferrea autodisciplina. Tutte doti essenziali per formare il carattere di una persona”, afferma Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco, che da sempre crede e investe nello sport. “Con questa iniziativa, che mi sta molto a cuore, vogliamo valorizzare l’impegno di tante giovani atlete che si candidano a essere donne brillanti. All’ultima cerimonia di premiazione prima della pandemia abbiamo avuto due madrine d’eccezione reduci dalle Paralimpiadi di Tokyo avevano stupito il mondo: la nuotatrice Arjola Trimi, medaglia d’oro nei 50 dorso S3, e Martina Caironi, due argenti nei 100 metri di atletica nella categoria T63 e nel salto in lungo. Le storie di tenacia, energia e determinazione di queste due paratlete mi colpirono moltissimo e furono di straordinario esempio per le più giovani. Quando si abbatte una barriera è un successo per tutta la comunità nazionale”.

Dal 2011 ad oggi, il concorso del Gruppo Bracco ha visto la partecipazione di oltre 1.000 atlete, in prevalenza tra i 16 e i 17 anni, in rappresentanza di 80 province (soprattutto Perugia, Torino, Pisa, Varese, Roma e Milano) e 41 discipline sportive. Tra le più praticate: l’atletica seguita da pallavolo, pattinaggio artistico, canottaggio, calcio, tennis, nuoto, pallacanestro, ping pong, taekwondo, tiro con l’arco, hockey subacqueo.

A premiare le giovani ragazze nella cerimonia conclusiva di ogni edizione si sono susseguiti personaggi che hanno scritto la storia dello sport del nostro Paese e hanno portato il nome dell’Italia oltre i confini nazionali. Tra questi Alex Zanardi, Valentina Vezzali, Giovanni Galli, Fiona May.

L’imprenditrice milanese da la sua visione sulle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e parla dello sport di base, «fondamentale nella crescita formativa dei nostri ragazzi», menzionando il concorso Donna Sport alla sua sesta edizione.

Leggi l'intervista intera da qui

Monica Boggioni, la vincitrice della categoria atlete paralimpiche del concorso Donnasport 2019, sarà ricevuta, assieme alle altre atlete della nazionale di nuoto paralimpico seniores,  dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giovedì 14 novembre come riconoscimento per i risultati ottenuti ai campionati mondiali.

Vincono a scuola e in gara, sono giovani e brillanti ma allo stesso tempo determinate e caparbie. Le trionfatrici della quinta edizione di Donna Sport, il concorso ideato dal Gruppo Bracco per sostenere e valorizzare lo sport femminile abbinato ai meriti scolastici sono sei. Tre nella categoria atlete e tre in quella paratlete.
La partecipazione delle giovani paratlete impegnate in una disciplina sportiva a livello agonistico fra quelle federate in ambito CIP (Comitato Italiano Paralimpico) dimostra come lo sport femminile sia in costante aumento sia nelle diverse discipline sia sul “podio” delle competizioni. Una realtà che negli anni ha contribuito a dare valore aggiunto allo sport e che può contare su una presenza femminile importante, in termini di quantità e qualità dell’impegno agonistico. 
A premiare quest’anno le giovani ragazze un parterre di personaggi che hanno scritto la storia dello sport del nostro Paese e hanno portato il nome dell’Italia oltre i confini nazionali. Tra questi Giovanni Galli, ex calciatore italiano che ha giocato con Fiorentina, Milan e Napoli, campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982, è stato uno dei migliori portieri degli anni ottanta, Martina Caironi, campionessa paralimpica sui 100 metri piani ai giochi di Londra 2012 e sui 100 metri piani e argento sul salto in lungo ai Rio 2016, Arjola Trimi, nuotatrice italiana vicecampionessa paralimpica, campionessa mondiale e sei volte campionessa europea, Marta Carissimi, calciatrice italiana, centrocampista dell’AC Milan e della nazionale italiana. Tutti quanti hanno sostenuto e seguito questa edizione del concorso supportando l’iniziativa e spronando le giovani atlete ad iscriversi al concorso attraverso appelli fatti sulla rete tramite i canali social.

La grande partecipazione al concorso conferma che studio e sport sono compatibili”, afferma Diana Bracco Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Bracco. “Vogliamo valorizzare le giovani atlete che cercano di raggiungere risultati e traguardi fondamentali nello sport e nello studio, per affermarsi poi nella vita. Raggiungere alti livelli nel proprio curriculum scolastico ed eccellere nelle competizioni agonistiche è sintomo di uno straordinario connubio di crescita fisica e mentale”.

Al concorso quest’anno si sono iscritte 180 ragazze che praticano una disciplina sportiva a livello agonistico fra quelle federate in ambito Coni e Cip e che nell’anno scolastico 2018-2019 hanno frequentato un corso di studi ottenendo eccellenti risultati.

Ben 32 discipline rappresentate tra cui le prime dieci sono state: Canoa/Kayak, Karate, Atletica leggera, Judo, Pallavolo, Danza sportiva, Rugby, Nuoto, Tiro con l’arco e Pattinaggio artistico. Diciotto l’età media delle giovani partecipanti al concorso, con una media scolastica di 8,3.  Milano, Roma, Torino e Napoli le prime quattro province di provenienza.

Le vincitrici:

Giulia Giorgi, Judo, Sciacca (Agrigento) classe 2003: Primo posto
Monica Boggioni, nuoto paralimpico, Pavia, classe 1998: Primo posto cat. paralimpica

Anna Gallo, pattinaggio corsa, Noventa Vicentina (Vicenza), classe 2001: Secondo posto
Laura Dotto, atletica leggera, Paese (Treviso), classe 1999: Secondo posto cat. paralimpica

Sara Puglisi, hockey su prato, San Giuliano Terme (Pisa), classe 2000: Terzo posto
Angela Procida, nuoto paralimpico, Castellammare di Stabia (Napoli), classe 2000: Terzo posto cat. paralimpica

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